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L’ECLISSI È PERICOLOSA?


In questi giorni mi è capitato di vedere diversi video allarmistici sull’eclissi.

Persone che dicono: “Non uscite.”

“Non guardatela.”

“Quando il Sole viene oscurato entra l’energia nefasta dell’universo.”

“Il Sole è la nostra protezione, quindi quando sparisce bisogna stare attenti.”

Spoiler: non è l’eclissi a far entrare il male.

Il male è già qui.

Non so se vi rendete conto che la quasi totalità delle persone vive già in uno stato di assenza, automatismo, parassitaggio, condizionamento, addormentamento e manipolazione profonda. Non serve aspettare un’eclissi perché qualcosa entri.

Il problema non è il fenomeno astronomico in sé. Un’eclissi è un evento naturale, ciclico, perfettamente normale a livello universale. Il problema è tutto ciò che si muove intorno all’eclissi.

La paura collettiva. Le egregore di massa. I rituali fatti a caso. Le persone che si aprono a entità, campi, guide, maestri, forze, portali e presunte energie cosmiche senza avere la minima presenza reale. Gli allarmisti che cercano visualizzazioni alimentando panico. I gruppi che amplificano suggestione, terrore e dipendenza.

Come sempre accade nei fenomeni collettivi, quando la massa si muove in maniera cieca, qualcuno se ne approfitta.

Quindi no: non è l’eclissi che vi parassita. Sono le porte che avete già aperto. Sono i buchi nel vostro campo. Sono le paure che vi governano. Sono le narrazioni a cui consegnate la vostra energia. Sono le entità a cui vi affidate senza discernimento. Sono i rituali che fate senza sapere davvero con cosa state entrando in contatto.

La cosa che mi fa sorridere è che chi urla “state attenti, il male entrerà in voi” spesso dimentica un punto fondamentale: nulla può entrare davvero in una persona integra.

Se abiti la tua casa, nessuno entra.

Se sei presente, nessuna entità ha libero accesso.

Se il tuo campo è chiuso, stabile e abitato, non basta un’eclissi per spalancarlo.

Neppure la forma più feroce, più oscura o più demoniaca può entrare in una casa integra senza un punto di accesso.

Il problema è che molte persone non sono in casa. Vivono fuori da sé col pilota automatico inserito. Vivono agganciate alle paure degli altri. Vivono seguendo video, guru, mode spirituali, rituali copiati e frasi ripetute a pappagallo. E allora sì, lì qualcosa può entrare, ma non perché c’è l’eclissi: perché non c’è presenza.

Il divieto non arriva da un mantra ripetuto cento volte, da un decreto magico copiato da internet. Non arriva dal “mi proteggo con la luce” detto mentre dentro sei pieno di buchi nero pece.

Il divieto vero arriva quando sei presente.

Quando sai chi sei.

Quando sai dove sei.

Quando senti come si muove la tua energia.

Quando riconosci cosa entra e cosa esce.

Quando non ti fai aprire porte da chi ti spaventa per ottenere attenzione, potere o seguito.

Il male c’è sempre, non solo durante l’eclissi. C’è ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Lui non va in ferie ad agosto, a differenza vostra.

Concludendo, la domanda che dovresti farti non è: “L’eclissi è pericolosa?”

La domanda è: “Sono presente abbastanza da non farmi usare dalla paura collettiva?”

Perché sì, durante un’eclissi può aumentare il movimento energetico proprio perché la massa ci carica sopra paura, aspettative, rituali, portali, panico e suggestione. E quando la massa fa cazzate, c’è sempre qualcuno che è pronto ad approfittarsene.

Quindi state attenti, sì, ma non all’eclissi. A tutto il teatrino che si muoverà insieme all’eclissi.

Soprattutto state attenti a chi vi dice cosa temere senza insegnarvi a essere presenti


Se lavori davvero su di te, in maniera seria, costante e concreta, puoi anche stare sotto l’eclissi a goderti lo spettacolo e fregartene altamente di tutto il resto.

Non succederà nulla perché il Sole si oscura per qualche minuto, succede qualcosa quando tu ti oscuri dentro e lasci che qualcun altro prenda il tuo posto.

L’unico pericolo fisico è che ti si bruci la retina se non metti una protezione. Per cui guarda l’eclissi protetto.

Non è il cielo che devi temere.

È la tua assenza.


Lorena Laurenti


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Immagine generata con AI e rielaborata da Lorena Laurenti

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