PERCORSI DI FIAMMA e altre leggende metropolitane
- Lorena Laurenti

- 28 lug
- Tempo di lettura: 7 min

La tua Fiamma gemella non è la tua anima.
Ripeti con me, ad alta voce:
Non è la mia anima.
Non è l’altra metà della mia anima.
Non è il pezzo che mi manca.
Non è la parte di me incarnata sulla Terra per completarmi.
Non è il mio destino inevitabile.
Non è la persona senza la quale non posso evolvere.
Già qui, volendo, potremmo chiudere il post.
Gran parte della narrazione sui “percorsi di Fiamma” nasce proprio da questa confusione: l’idea che da qualche parte, su questa Terra, esista l’altra metà della tua anima, incarnata in un altro corpo, e che tu debba attraversare sofferenze, separazioni, inseguimenti, attese, prove, crolli emotivi e ritorni mistici per arrivare finalmente alla riunione.
Molto romantico.
Molto cinematografico.
Molto vendibile.
Peccato che non funzioni così. I tuoi gemelli d’anima non sono qui incarnati con te. Sì, al plurale.
Ancora, ripeti con me:
Non sono il mio ex che sparisce e ritorna quando gli pare.
Non sono la persona che mi lascia nel dubbio per mesi.
Non sono quello che “scappa perché ha paura dell’amore”.
Non sono quella che mi distrugge la vita perché “mi sta risvegliando”.
Non sono il partner impossibile che devo aspettare per anni perché un giorno, forse, quando avrà finito il suo percorso e lasciato moglie e figli, tornerà da me illuminato, guarito e finalmente pronto.
Brava bimba.
I “gemelli di anima” o “gemelli di Fiamma” non sono quasi mai incarnati sulla Terra. Sono le altre parti della tua anima che stanno facendo esperienze diverse su altri piani. Possono essere percepiti, incontrati, contattati, riconosciuti a livello astrale. Può esserci uno scambio, una crescita, un’integrazione di capacità, un lavoro molto profondo. Ma stiamo parlando di spiritualità avanzata, di viaggi astrali, comunicazione telepatica, presenza, coscienza, capacità di muoversi tra i piani e distinguere ciò che si sta davvero vedendo. Non della tizia che controlla se lui ha visualizzato il messaggio su WhatsApp e poi chiama tutto questo “percorso di Fiamma”.
So già cosa ti stai chiedendo: “Quelli che normalmente vengono chiamati Fiamme gemelle esistono?”
Sì, certo. Anch’io attualmente sto con la mia Fiamma, però non sono quello che ti hanno raccontato.
Le Fiamme gemelle non solo altro che contratti animici.
Anime con cui hai vissuto più vite, legami forti, storie ripetute, accordi tra anime.
Puoi conoscere un’anima che ti piace tantissimo e dirle: “Sai che c’è? Diventiamo Fiamme”. Fatto anche questo. Quindi puoi avere un contratto di Fiamma stipulato due milioni di anni fa e con cui hai vissuto cento cinquantamila incarnazioni, e una Fiamma fresca fresca di questa vita.
Non sono l’altra metà della tua anima e non ce n’è una sola.
Questo è un punto che manda in crisi tutto il castello romantico: non esiste “l’unica Fiamma”, quella sacra, quella speciale, quella insostituibile, quella che se non si riunisce a te allora la tua evoluzione resta bloccata in sala d’attesa con il numerino.
No. Puoi avere tanti legami forti. Tanti contratti. Tante anime importanti. Tanti incontri che ti attivano, ti muovono, ti fanno vedere pezzi di te, ti mettono davanti a ferite, desideri, paure, scelte, verità, e non devono essere per forza relazioni romantiche.
Questa è un’altra favola inutile da smontare: un legame forte può essere un partner, ma può essere anche un familiare, un’amica, un maestro, una persona che ti attraversa per poco tempo. Qualcuno con cui hai un rapporto bellissimo o qualcuno che ti fa venire voglia di lanciare una sedia dalla finestra.
L’evoluzione non passa solo dall’amore romantico, anzi.
A volte cresci molto di più attraverso il conflitto, la distanza, il rifiuto, il limite, il dolore, il distacco, la scelta di non inseguire più qualcuno che attraverso l’ennesima fantasia di riunione cosmica. A volte cresci anche con la barista che storce il naso perché hai chiesto un cappuccino con latte di soia alle sei del mattino.
Questo non significa che certi legami non siano profondi o che non esistano anime che si ritrovano, ma solo che non tutto ciò che ti devasta è sacro.
A volte una relazione ti devasta perché tocca una ferita, perché ti riporta a una dipendenza, perché ti fa rivivere un abbandono o perché hai un contratto da sciogliere, non da coronare con matrimonio astrale e colombe energetiche.
Invece la mitologia della Fiamma ha fatto un capolavoro: ha preso dinamiche spesso dolorose, ambigue, irrisolte, tossiche, intermittenti, e le ha trasformate in destino spirituale.
Lui scappa? È runner.
Tu lo insegui? Sei chaser.
Ti tratta male? Ti sta attivando.
Non ti sceglie? Non è ancora pronto.
Sparisce? Sta lavorando su di sé.
Ti fa soffrire? È perché il percorso è potente.
Ti ossessiona? È connessione animica.
Non riuscite a stare insieme? Dovete evolvere.
Oppure, molto più banalmente, non state insieme. Magari non dovete stare insieme perché lui è un bastardo misogino narcisista e talmente affossato nelle sue paure da essere incapace di vivere qualsiasi relazione. Si chiama “mettere confini sani”.
Lo so, è meno poetico. Non ci fai un corso da 777 euro in 11 comode rate. Non ci fai neanche dieci moduli su “come richiamare la tua Fiamma nella 5D” o una community di persone appese da anni a qualcuno che continua a ghostarle.
Non devi per forza fare qualcosa con ogni legame che riconosci: puoi incontrare una persona con cui hai avuto vite precedenti, sentire una connessione fortissima, riconoscere un amore antico, avere un’attrazione reale e perfino percepire un filo profondo… e poi non farci niente.
A volte una Fiamma si presenta solo perché tu possa capire che devi lasciarla per sempre. Già fatto anche questo.
Eh sì, i legami di Fiamma si possono rompere. Visto che sono semplici contratti, sarebbe strano pensare il contrario.
Non ogni amore antico deve diventare una storia attuale, magari deve restare lì come storia vecchia da non riesumare.
“Ma il rapporto di Fiamma ti fa evolvere!” sento già squillare nelle orecchie.
E sì, certo, una relazione di questo tipo può aiutarti a crescere, ma anche un’anima gemella può aiutarti a crescere, anche un legame affine, anche una situazione della vita come un lutto o un rifiuto, anche la commessa del MediaWorld.
Perché la vita, quando sei presente, ti mette continuamente davanti a te, basta guardarla sul serio, non serve una Fiamma.
Ti serve presenza.
Ti serve coscienza.
Ti serve il coraggio di guardare dove stai mettendo il tuo potere.
Ti serve smettere di trasformare ogni ferita in un destino spirituale.
E soprattutto ti serve capire quando un legame ti apre e quando invece ti tiene agganciata a qualcosa che ti consuma. C’è una differenza enorme tra un amore che ti fa crescere e un legame che ti tiene in ostaggio. Molte persone, purtroppo, dentro la favola della Fiamma non stanno evolvendo, il contrario. Perdono energia, lucidità, dignità, occasioni reali e la possibilità di scegliere una vita che non ruoti attorno a qualcuno che non c’è.
Tutto questo viene venduto come amore spirituale, invece è dipendenza affettiva con l’aureola, attaccamento travestito da missione, una ferita antica che cerca ancora di farsi scegliere o meramente un contratto che dovrebbe essere sciolto, non celebrato.
Dai, dillo: “Se la Fiamma gemella non è la mia anima, se non è l’altra metà incarnata sulla Terra, se non è il pezzo mancante che devo inseguire per completarmi, se non esiste nessun percorso obbligato di separazione, riunione, runner, chaser, attese, prove e sofferenze da superare per ascendere insieme, allora chi vende percorsi di Fiamma, esattamente, cosa sta vendendo? E chi li compra, esattamente, cosa sta comprando?”
Brava! Ci sei arrivata.
Ti lascio la domanda e rilancio: e in tutto questo, chi prende energia?
Qui la favola crolla del tutto.
Attenzione, non sto dicendo che non esistano le Fiamme e i legami profondi, che le anime non si riconoscano o che non esistano incontri capaci di cambiare la direzione di una vita.
Sto dicendo che il “percorso di Fiamma”, così come viene raccontato nella spiritualità moderna, è spesso una leggenda metropolitana costruita sopra verità molto più complesse.
Una semplificazione romantica molto vendibile. Un modo per dare senso a dinamiche che magari andrebbero guardate con più lucidità.
È molto più facile dire “lui è la mia Fiamma e scappa perché deve guarire” che dire “sto inseguendo una persona che non mi sceglie perché devo continuare a ripetere la dinamica di sofferenza che mi porto dietro da mille anni”.
È molto più facile dire “lui mi attiva perché siamo destinati” che dire “questa relazione tira fuori parti di me che non so gestire perché non ho mai osservato mente e inconscio”.
È molto più facile dire “dobbiamo attraversare la separazione per riunirci” che dire “forse questa storia è finita ma non voglio andare oltre perché sono dipendente”.
La spiritualità non dovrebbe servire a rendere più belle le gabbie, dovrebbe aiutarti a vedere dove sei ancora legata. Se una narrazione ti tiene per anni attaccata a qualcuno che non ti sceglie, che non c’è, che ti fa soffrire, che non costruisce nulla con te, forse non ti sta liberando, ti dà un romantasy per mantenerti immobile e facilmente predata da ogni entità.
Ma qui entriamo in un altro campo e magari ne parliamo la prossima volta.
Ricapitoliamo, vediamo se sei stata attenta:
La Fiamma Gemella non è la tua anima, è solo un contratto.
Non devi inseguirla.
Non devi aspettare che torni.
Non devi dimostrare di essere abbastanza evoluta perché finalmente ti scelga.
Non devi restare appesa a un contratto chiamandolo destino.
Non devi trasformare l’indisponibilità emotiva di qualcuno in un percorso sacro.
Invece:
Devi tornare a te.
Devi chiederti cosa ti sta mostrando quel legame.
Devi capire che cosa muove.
Devi vedere se apre o se consuma.
Devi distinguere amore da ossessione, contratto da destino, attivazione da dipendenza, verità da favola.
E poi devi scegliere. Perché la tua evoluzione non dipende da quella persona.
La tua evoluzione è tua, punto.
Tutto può aiutarti a crescere, certo, anche una barista antipatica, perché, se sei presente, ogni cosa può diventare specchio. Se invece non sei presente, anche il più grande incontro animico può diventare solo l’ennesima favola inutile a cui restare aggrappata.
Forse questa non è la frase che volevi sentirti dire, ma è quella che ti serve.
Lorena Laurenti
Su questo tema, tempo fa, ci ho scritto anche una canzone. Perché a volte una leggenda metropolitana si smonta meglio cantando: https://youtu.be/ITKm3YZOh5U
Ah, se questo post ti è piaciuto, condividilo con un'amica che sta ancora aspettando la sua Fiamma. Il mondo ha bisogno di verità.


